Sacro Bosco di Bomarzo: i misteri del Parco dei Mostri

Sacro Bosco di Bomarzo: i misteri del Parco dei Mostri

Il Sacro Bosco di Bomarzo è un luogo affascinante, avvolto da mistero e segreti che da molte centinaia di anni gli studiosi cercano di svelare. I visitatori che vi fanno ingresso vengono accolti da una targa che recita: – «Voi che per il mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte e stupende, venite qua dove son facce orrende, elefanti, leoni, orsi e draghi».- Il giardino fu allestito con grande cura e originalità intorno al 1500; e si trova esattamente a Bomarzo, una località del viterbese. Dopo la sua creazione cadde nel dimenticatoio del tempo e per ben trecento anni rimase abbandonato. La vegetazione ricoprì e nascose le 37 mostruose opere di pietra che sono la sua caratteristica e il suo mistero.

I “Mostri” del Principe Orsini

La storia del giardino, che è un luogo da visitare assolutamente per la sua bellezza inquietante e il suo passato storico, venne realizzato dall’architetto Pirro Ligorio, su commissione del Principe Pierfrancesco Orsini; In merito a questi due personaggi girano voci e teorie che fossero l’uno esperto in alchimia e l’altro membro di una setta esoterica e in ogni caso entrambi dediti a pratiche esoteriche.

Nessuno sa quale sia il senso di tutto il giardino

Le 37 sculture che animano in modo lugubre il giardino sono suddivise in circa tre ettari di terreno; si tratta di fontane, statue, piccoli edifici, obelischi, cappelle e tempietti; dalle fogge strane e con riferimenti non chiari in merito alla natura dei soggetti; dei quali nessun studioso finora ha saputo decifrarne la chiave di lettura. Una chiave che forse svelerebbe il senso di tutto il giardino; ma soprattutto se ogni struttura in pietra abbia in qualche modo un collegamento con le altre o se siano fini a sé stesse quindi non legate da un concetto logico o da attinenze.

Una vita dedicata al giardino dei misteri

Come abbiamo già accennato il parco riprese vita nel 1954 quando Tina e Giancarlo Severi Bettini iniziano a prendersene cura e dopo qualche tempo lo aprirono al pubblico; la coppia passò tutta la vita a restaurare e tenere in ordine il giardino e vi si dedicò completamente. La coppia è sepolta all’interno del giardino nel tempietto posto nel cuore del parco.

Un luogo imperdibile da visitare

È innegabile che questo strano e misterioso parco faccia parte delle bellezze di Roma e dintorni e sia uno di quei luoghi unici che forse desta timore ma anche tanta curiosità e tanta attrattiva. Uno spettacolo impareggiabile che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita; su questo giardino straordinario girano moltissime voci: leggende, superstizioni e quant’altro, posto alle pendici di una specie di anfiteatro naturale all’interno di quella provincia meravigliosa che è il territorio di Viterbo, il giardino dei mostri rappresenta inequivocabilmente per mistero e bellezza la figura del principe che commissionò la realizzazione del parco.

Frasi indecifrabili  riferimenti ermetici e  segrete allusioni

Lungo i viottoli che costituiscono il percorso all’interno del parco sulle sculture stesse oh su pietre posizionate strategicamente si possono leggere frasi citazioni e motti scolpiti nella pietra o scritti su targhe di marmo. Che rendono ancora più sibillino è difficoltoso il completo Il senso di un tale luogo e a chi in effetti fosse dedicato se alla moglie del principe come molti sostengono o se ad altre persone o ad altri ideali. Il parco è visitabile ogni giorno dalle 8 del mattino fino a sera pagando un biglietto di entrata da pochi euro. Una destinazione interessante per una gita natalizia fuori porta e un poco fuori dagli schemi.

 

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