Natale al tempo del Covid: siamo fuori dalla pandemia?

Natale al tempo del Covid: siamo fuori dalla pandemia?

Natale e Covid, un abbinamento che non piace a nessuno; purtroppo a distanza di un anno il Mondo ancora fa i conti con il virus.Quindi pare che il natale del 2021, anche se c’è stato un leggero miglioramento della situazione generale, non sarà molto diverso da quello dello scorso anno.

Feste in totale libertà? Non proprio

Gli esperti infatti consigliano di evitare i pranzi di Natale con molte persone e molti ospiti in casa; e rimandare tutto al prossimo anno. Con la speranza che finalmente potremo vivere le feste in totale libertà. Come potevamo fare prima che arrivasse questo virus, che ha devastato l’intero Pianeta.

Natale su Skype è meglio

Per ora gli esperti, i virologi, e gli organi competenti dichiarano all’unanimità che è meglio continuare a vedere i parenti su Skype con le video-chiamate. Quindi dobbiamo trarre la conclusione che non sarà possibile passare il Natale in maniera normale. Facciamo riferimento a quella normalità alla quale eravamo abituati prima che comparisse il Covid.

Il virus è ancora tra noi

Le notizie più recenti infine non danno un quadro così drammatico come nei mesi passati, ma in generale le novità non sono mai eccellenti al 100%. C’è chi ancora lotta nei reparti di rianimazione contro il virus; ci sono ancora persone intubate, e i reparti di terapia intensiva accolgono quasi quotidianamente soggetti infettati dal virus.

Green Pass e tanto altro

Siamo andati incontro col passare dei mesi alle novità in merito ai vaccini, al Green Pass e tanto altro, ma in definitiva dobbiamo ammettere che la nostra vita quotidiana ormai è condizionata dal Covid. Abbiamo imparato a vivere diversamente, ma forse non l’abbiamo ancora accettato.

No Green Pass No lavoro

Si eseguono ogni giorno tamponi; mentre di fatto molti italiani sono già stati vaccinati, la situazione è più sotto controllo, ma non siamo ancora liberi. Ci sono nuovi conti da fare soprattutto per i lavoratori. Infatti dalla metà del mese di ottobre sono entrate in vigore le nuove regole per poter frequentare il posto di lavoro. Ovvero l’obbligo di avere il  lasciapassare per accedere a fabbriche, negozi, uffici, dove lavorare; dove svolgere il proprio lavoro quotidiano.

Il Covid regola la nostra vita…

Chi non è in possesso del Green Pass perché non è ancora stato vaccinato, deve eseguire dei tamponi per dimostrare di non essere positivo al Covid. La situazione in Italia quindi dipende dal vaccino, purtroppo il tampone ha una validità molto breve: solo 48 ore.

E le file nei centri dove vengono eseguiti i tamponi sono sempre lunghissime. Fare un tampone è un palliativo; è un rimedio temporaneo che comunque mette in discussione la possibilità di lavorare tranquillo per qualsiasi dipendente.

Rimanere a casa dal lavoro?

Da quando è in vigore la legge sul Green Pass chi non è riuscito a fare il tampone, e  chi non può farlo per vari motivi, e chi non ha fatto il vaccino, ha come unico rimedio quello di mettersi in malattia, ovvero rimanere a casa dal lavoro ma non è una soluzione.

Caos organizzativo e controversie

Quindi possiamo affermare che l’Italia è abbastanza sottosopra; se non proprio nel caos organizzativo, per quello che riguarda il mondo del lavoro. Una situazione confusa, grazie anche alle controversie che sono nate in merito il Covid e alla possibilità di vaccinarsi.  Molte persone questo vaccino non lo vogliono fare; ne sono nate manifestazioni, proteste, addirittura scioperi, e se da una parte il virus ci ha dato un po’ di respiro, per quello che riguarda i decessi e i contagi; da un’altra ottica ci sta mettendo in croce con altre motivazioni e altre problematiche.

E probabilmente a differenza del passato, il Natale è proprio l’ultima cosa alla quale molti italiani stanno pensando; poiché la situazione non è rosea e festeggiare ha anche dei costi. La crisi incombe, il vaccino ancora una volta ha diviso in due il Paese; il futuro è incerto? Forse.

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