La storia del Colosseo, Anfiteatro Flaviano: dalle origini fino ai giorni nostri

La storia del Colosseo, Anfiteatro Flaviano: dalle origini fino ai giorni nostri

Si tratta di una delle opere architettoniche più importanti che siano mai state costruite e che sono sopravvissute fino ai giorni nostri. Il Colosseo è ancora oggi simbolo di Roma e una delle più belle location dove trascorrere le festività, anche il capodanno Romano. 

Il Colosseo è il principale anfiteatro del mondo romano, è il più grande e anche il più simbolico. Costruito dal 70 d.C. (forse 72), fu inaugurato solo 10 anni dopo. Ben presto furono apportati pesanti miglioramenti, ma una volta terminato non fu più modificato. D’altra parte ha subito nel corso della sua storia numerosi restauri o lavori di riparazione perché molto regolarmente è stata danneggiata da incendi o terremoti.

Infine, pochissime degradazioni sono state apportate dalla mano dell’uomo, la maggior parte dei danni proveniva da calamità naturali.

La storia del Colosseo è ricca di aneddoti. MA una vera impresa ritrovarlo  nel suo attuale stato di conservazione quando si vede il suo doloroso passato. Distrutta completamente durante l’antichità fu ricostruita in modo identico almeno una volta, ma ogni 20 anni una catastrofe naturale la danneggiò gravemente, e quella fino al XIV secolo, l’epoca dei grandi terremoti che scossero l ‘Europa.

Il Colosseo è uno di quei luoghi, di quelle meravigliose che non annoierà mai ne i residenti e ne i tanti turisti sia italiani che stranieri che ogni giorno lo visitano e che a volte diventa una delle tappe di un meraviglioso Capodanno Romano.

Le meraviglie e la storia del Colosseo

Se guardiamo una mappa del rilievo della regione romana, si contesta che sia una regione fluviale, il Tevere passa al centro di una valle piuttosto pianeggiante. È alimentato regolarmente da ruscelli che scendono dalle colline circostanti. 

In una delle calette, dove si trova una piccola isola, uno dei fiumi ha formato un piccolo lago che rende la zona paludosa. Nel VII secolo a.C. gli Etruschi vennero a stabilirsi sulle rive del Tevere, su queste colline. Hanno costruito una città che fiorì rapidamente. Il primo re di Roma, Romolo, lo fece rinforzare. I suoi successori sviluppano queste fortificazioni, allargano la città che si estende tra il Tevere e il lago che prendeva il nome di “palus Caprae”, cioè la “palude delle capre”. Probabilmente era un’area in cui venivano liberate le capre d’allevamento. Ma l’aumento della popolazione costringerà gli abitanti ad asciugare la palude perché era diventata troppo vicina alle ultime case. La città, nel I secolo a.C., occupava un terreno che andava dalle rive del Tevere fino alla sommità delle colline.

Arriva il regno di Nerone

Arriva il regno di Nerone (dal 54 al 68 d.C.). Questo imperatore era noto per la sua crudeltà (fece uccidere sua madre e attaccò i primi cristiani), ma anche per la sua megalomania. Nel luglio del ’64 scoppiò un immenso incendio che devastò Roma. Questo è stato il punto di partenza per la costruzione del Colosseo. Nerone, infatti, approfittò dell’incendio per dichiarare di sua proprietà una vasta area del centro di Roma. Vi fece rompere gli edifici esistenti e costruì una grande casa, la Domus Aura, una sorta di palazzo a cui si poteva accedere solo se invitato. Era circondato da ampi giardini, aveva un arco trionfale che fungeva da ingresso e il fondo della valle in cui era costruito aveva un laghetto rettangolare e un portico.

In questa zona, ad esempio, c’erano anche molti edifici individuali che fungevano da abitazioni per i suoi ospiti. Gli storici sottolineano il lusso del palazzo e dei suoi dintorni, ma anche le dimensioni dell’area proibita: da 20 a 60 ettari, a seconda delle persone, il che rende, anche per la stima bassa, un settore enorme essere al centro di Roma .

Il Colosseo: con quale materiale venne costruito?

Per costruire questa meraviglia venne usato soprattutto il travertino: più di centomila tonnellate di questo particolare materiale vennero inviate e fatte arrivare dalle miniere Albulae di TIbur e cioè quello che oggi è Tivoli. Per farle arrivare furono usati dei carri che erano fatti transitare su 20 km di strada realizzata proprio per questo scopo.

A fare la storia del Colosseo, furono usate tonnellate di marmo, di pietra squadrata, di impasto e tonnellate di ferro.

Ricordiamo infine che durante le feste il Colosseo sarà chiuso nei giorni di Natale e di Capodanno mentre gli altri giorni è aperto dalle 8.30 alle 16.30, con ultimo ingresso previsto alle 15.30

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