Greccio: il presepe medievale simbolo della tradizione francescana

Greccio: il presepe medievale simbolo della tradizione francescana

Il Natale a Greccio è sicuramente un evento importante che va oltre la tradizione della festa per i regali e il cenone, poiché è legato anche al suo famoso presepe, un senso religioso quindi profondo e antico; testimonianza della tradizione francescana, infatti questo presepe che si rinnova ogni anno nel periodo natalizio è parte integrante di un affresco che si trova all’interno della Basilica Superiore di Assisi.

Storie e leggende di San Francesco

Affresco che fa parte delle storie di San Francesco, l’opera è attribuita a Giotto e  risale a un periodo che va dal 1295 e il 1299; si tratta della tredicesima delle ventotto scene del ciclo di affreschi dedicati al noto Santo. In pratica l’affresco vuole essere memoria del Natale che venne ordinato sotto forma di presepe da Cristo; le leggende del Santo raccontano di questo episodio che trova sua testimonianza visiva e artistica appunto nell’affresco esposto nella basilica francescana.

Il presepe vivente di San Francesco rivive ogni anno a Greccio

Il Santo stesso evocò la nascita di Gesù organizzando un presepe vivente; da qui è nata la tradizione nella cittadina di Greccio di allestire ogni anno un presepe vivente, che non solo celebra la nascita di Gesù ma anche la storia e il pregio dell’affresco esposto ad Assisi. Una testimonianza di fede di stampo francescano.

Greccio: un Natale sempre speciale con il presepe antico

La storia racconta che San Francesco d’Assisi scelse proprio il paese montano di Greccio affacciato sulla Conca Reatina all’interno del piccolo borgo il Santo volle rievocare la nascita del Cristo; il Santo forse scelse proprio il paese di Greccio per la somiglianza con i paesaggi palestinesi che aveva visto di persona.

La rappresentazione della nascita di Gesù nel piccolo borgo medievale

L’iniziativa di San Francesco nel tempo divenne un evento che celebrava anche la terra dell’umile paesino. San Francesco voleva portare gli insegnamenti cristiani attraverso la rappresentazione della nascita di Gesù al popolo di contadini.

Celebrare la nascita del Salvatore in quel di Greccio

Infatti nel piccolo borgo medievale fu realizzato il primo presepe vivente, che nel corso dei secoli e per ogni anno veniva rinnovato a ricordo dell’iniziativa del Santo e soprattutto per celebrare la nascita del Salvatore. All’epoca Greccio divenne un vero punto di riferimento della cristianità e a seguito di questo evento divenuto storico oggi il territorio laziale in questione è considerato luogo di culto, fede e cultura del patrimonio italiano religioso. Ma non solo in Italia, anche di tutto il Mondo.

Il presepe simbolo di fratellanza e di pace

Il presepe è divenuto cosi simbolo di fratellanza e di pace senza distinzione di razza, religione, lingua, o altre barriere di carattere sociale o materiale. Un semplice custode della fede universale. Un luogo legato alla cristianità a doppio filo e con immensa deferenza.

Il Natale di Greccio storico e suggestivo tra sapori, tradizione e culto

Ormai in paese a ogni Natale viene rinnovata e rivissuta l’atmosfera del primo presepe vivente alla quale partecipano tutti gli abitanti di Greccio. Visitare Greccio significa toccare con mano la tradizione della provincia reatina; ma non solo in ambito religioso e rievocativo, ma anche come luogo di divertimento e gusto. Gli eventi organizzati nella zona per il periodo natalizio si snodano tra sagre e mercatini, degustazioni collettive di cibi tipici e canti natalizi.

Festeggiare in pace e armonia

La rievocazione storica annuale del primo presepe coinvolge ogni anno di persone come protagonisti decine del presepe vivente ma anche centinaia di persone in visita che si riversano Natale nella cittadina laziale per festeggiare fino a capodanno in un atmosfera medievale una tra le feste più antiche che l’uomo conosce in pace e armonia.

Fonte foto: Massimo Rinaldi

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