Ecco “Spezzacchio”

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Arriva l’albero a Piazza Venezia

Dopo “Spelacchio” nel 2017 quest’anno sarà il turno di “Spezzacchio” l’albero di Natale di Netflix. Successivamente al clamore dello scorso Natale, quest’anno la Sindaca Virginia Raggi ha reagito intelligentemente
alle provocazioni dei media. La sua politica “risolutiva” ha affrontato gli enormi debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni portando di nuovo il bilancio in positivo dopo oltre 15 anni.

Era ovvio che questo avrebbe avuto delle ripercussioni. Tagli alle spese, gestioni più trasparenti (quindi più lente, vedi le buche) ed altre logiche che servono a risanare i conti, sono stati e saranno il piatto principale del menù della Raggi per Roma.

Tra questi risparmi, anche l’albero di Natale, che nel 2017, nacque col desiderio di non sperperare denaro, e con un etica basata sul riciclo. Infatti in confronto all’albero bianco (quello a punta stile torta nuziale, anch’esso di gusto discutibile) della gestione Alemanno, la spesa è stata un sesto.

Da sempre il web contro gli alberi di Natale a Roma

Contro i 300mila euro spesi nel 2011 per “Rotolone” come il web lo aveva ribattezzato, per “Spelacchio” ne erano stati spesi meno di 50mila. Anche Alemanno dovette correre ai ripari, sostituendolo con un altro albero a causa del dissenso popolare, bruciando fondi importanti destinati al comune.

Alla luce di queste esperienze passate, la Sindaca raggi si è quindi attivata in prima persona per trovare una sponsorship legata alla realizzazione dell’albero di natale. Ed ecco quindi Netflix, che investendo 376mila euro, si è incaricata di realizzare il tanto ardito albero della capitale.

Il web, con i fari puntati, ha atteso che iniziassero gli allestimenti, ed ecco subito il nuovo soprannome, “Spezzacchio”. Tale nome, nasce dal modo in cui l’albero è stato fatto arrivare a Piazza Venezia dalla provincia di Varese dopo un viaggio di 700km.

I rami spezzati, che hanno suscitato clamore, sono però in realtà una scelta logistica, volta alla necessità di preservarne la chioma. I rami che sono stati rimossi volontariamente, saranno infatti riattaccati in corso di allestimento, che terminerà nella data prevista dell’8 dicembre 2018.

Il piano di Netflix per rilanciare il Natale di Roma

Sarà un evento nell’evento. Infatti a pochi mesi dalla scomparsa di Carlo Vanzina, re indiscusso dei cinepanettoni, Netflix ne celebra la memoria lanciando “Natale a cinque stelle”. Il cinepanettone “politico” è stato scritto proprio dal fratello, Enrico Vanzina, e dedicato alla memoria di Carlo, recentemente scomparso.

Gli addobbi di “Spezzacchio”, saranno circa 100 palle di natale, raffiguranti i volti più noti delle serie tv di Netflix. Un albero a tema quindi, che lancia un trend che speriamo diventi positivo da questo Natale in avanti. Future collaborazioni con altri grandi brand, potrebbero aprire una serie di alberi di Natale sempre più artistici e sfiziosi, ma soprattuto gratis per le amministrazioni.

Che la Sindaca Virginia Raggi abbia saputo trasformare un intoppo mediatico in un opportunità? Questo lo sapremo tra poco, ma la ricetta sembra quella giusta. Non ci resta che aspettare ll’8 dicembre per l’evento tanto atteso, l’accensione dell’albero di natale di Netflix a Roma.