Capodanno Babilonese

Capodanno Babilonese

Akitù e l’arrivo del nuovo anno babilonese

Akitù, cioè festa del nuovo anno (il Capodanno Babilonese), viene celebrata per la prima volta nella storia in Babilonia, 4000 anni fa.

12 giorni di festa, nel mese di Nisan, ed il grande sacerdote, la sera del quarto giorno, recitava il poema cosmogonico Enûma Eliš. Tale poema, veniva recitato nel tempio del dio poliade di Babilonia, nonchè dio degli dei, Marduk. 

Il culmine di questa festa però, consisteva in un lunga processione, durante la quale venivano trasportate statue rappresentanti il dio Marduk, e suo figlio Nabù. Il corteo seguiva un itinerario preciso, che portava dal tempio di Esaglia, al tempio di Akitù, poco fuori le mura cittadine, aperto per l’occasione.

In cosa consisteva il rituale dell’Akitù?

Il rituale dell’Akitù era raccontato su delle tavole che sono state ricomposte solo parzialmente, perciò non si conosce alla perfezione ciò che accadeva durante i 12 giorni di festeggiamenti.

1° giorno: Sconosciuto; 2° giorno: Il šešgallu si alza e si lava con l’acqua del fiume, poi recita la preghiera nel tempio di Bel, successivamente apre la porta a divinatori e cantori, solo tre ore dopo, consegna all’artigiano oro e pietre preziose per realizzare due statuine che serviranno il 6° giorno; 3°-4°-5°-6° giorno: Artigiani, Ebanisti, Tessitori ed Orefici portano le offerte a Bel; 7° giorno: Sconosciuto (riposo?) 8° giorno: Assemblea dei giunti di Babilonia all’ubšuukkina per decidere i destini dell’anno venturo; 9° giorno: Sconosciuto 10° giorno: Riunione degli Dei al tempio di Akitù; 11° giorno: Si celebra il matrimonio rituale tra Marduk e Ṣarpānītu nel tempio di Akitù; 12° giorno: Le attività si concludono.

Pensate sia strano il Capodanno Babilonese?

Oltre ad essere il primo esempio conosciuto di festa di Capodanno, è anche spunto per festività tutt’oggi in essere. Basta pensare al capodanno cinese, che si svolge anch’esso nell’arco di più giorni, e su un programma ben definito.